il mito del gombo

Un viaggio infinito in traghetto verso Istanbul con un caro amico, una guida in tasca e un solo compito: scoprire cosa fosse mai il leggendario "gombo".
Alla ricerca di questo mitico ortaggio, abbiamo dato vita ad una saga in cui monaci buddisti, streghe e semidei compivano le più immaginifiche peripezie.... ma del gombo non abbiamo visto nemmeno l'ombra.

(tnx to my dear friend George)



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giovedì 6 dicembre 2012

UnMadrileñoABangkok, ossia... zuppa piccante con tortilla!

E' da un bel po' che non scrivo, ma sono tornata per proporvi una ricettona: guai a voi però! Se non siete in vena di sperimentare vi consiglio vivamente di cambiare canale :)

Allora allora... cosa mangerebbe un nostalgico madrileño a Bangkok? a dire il vero non è che lo so, però mi sembra che i sapori che vi propongo stasera ricordino l'accoppiata bizzarra Spagna-Thailalandia.

Avete un wok? Perchè il wok è perfetto per cuocere le verdure e fargli acquistare quella consistenza "croccante" che fa tanto Asia...

Fate soffriggere nel wok uno spicchio d'aglio e mezza cipolla bionda con dell'olio evo, nel frattempo mettete sul fuoco a scaldare un paio tre tazze di brodo vegetale (io uso un preparato bio, giusto per non riempirsi di glutammato-schifezza) e metteteci a lessare dentro una patata tagliata a listarelle.
Quando la cipolla e l'aglio sono imbionditi aggiungete una zucchina, una carota, una bella manciata di foglie e cime di broccolo e della verza, tutto tagliato a listarelle. Bagnate con due-tre cucchiai di salsa di soia (sempre attenti al glutammato) poi aggiungete un mestolo di brodo e continuate a cuocere le verdure.

Dopo una decina di minuti le patate saranno cotte, perciò versate il brodo e le patate nel wok, aggiungete peperoncino e curry nella quantità che più vi aggrada (però estremo oriente+Spagna=piccante per forza) e finite di cuocere per un paio di minuti.

Finchè si cuoce il tutto avrete messo a bollire del riso bianco (non il basmati che è più indiano... ci vuole un riso più glutinoso, tipo il nostro balilla.

Per completare il piatto ecco che arriva......la Spagna! mettete a friggere una patata tagliata a fettine sottili in una padella con poco olio, una volta fritte le patate versate le uova sbattute con sale, pepe e un trito di cipolla. In un quarto d'ora avrete una buonissima tortilla! (ps: per una patata io uso 3 uova, e un padellino abbastanza piccolo, così resta alta)

Servite la zuppa in una tazza, con il contorno di riso bianco e la tortilla tagliata a listarelle.


Sembra una faccia dite? Eh, si... sembra una faccia... :D

domenica 2 ottobre 2011

Nido di riso colorato e cappuccio

Continua l'avventura nel magico mondo del cibo sano!
Nel negozio di prodotti biologici dove andiamo abitualmente vendono delle confezioni di riso misto, integrale rosso e venere, che va particolarmente bene per fare le insalate di riso, ma oggi ho sperimentato una nuova maniera per cucinarlo.

Innanzitutto si pulisce il riso, sciacquandolo un paio di volte almeno sotto l'acqua corrente per togliere le eventuali impurità. Si prende un bel cavolo cappuccio e si staccano due delle foglie esteriori, avendo cura di non spezzarle, si lavano e si mettono da parte. Si taglia poi un bel pezzo del cappuccio a striscioline sottili.
Nel frattempo, mettete a bollire abbondante acqua salata, e quando bolle calate le due foglie di cappuccio e scottatele per un minuto abbondante. Scolatele e asciugatele in un panno.
Buttate il riso e lasciate bollire per almeno 25 minuti.
Intanto, in una padella mettete a brasare il cappuccio tagliato sottile con olio, sale, pepe e un cucchiaino di curry. Finché il cappuccio appassisce mettete ad ammollare in una scodellina con acqua calda una manciata di uva passa (prima sciacquatela per togliere la polvere), e aggiungetela assieme all'acqua nella padella del cavolo, continuando a cuocere finché l'acqua sarà consumata.

Scolate il riso, mettetelo a saltare in padella con il cappuccio, quindi disponetelo all'interno delle foglie sbollentate creando una sorta di nido, spolverando di pepe. Passate in forno a 160-170 gradi per 5 minuti e poi servite con un filo di riduzione di aceto balsamico.

Per un pranzetto per due è l'ideale :-)




mercoledì 20 luglio 2011

Chili veg

Conoscete il seitan? è un alimento proteico ricavato dal glutine del grano e di altri cereali. So che molti storceranno il naso dicendo mmmm, schifezze da vegetariani che non sanno di niente.......

Io vi sfido cari miei! Il chili fatto nel modo che vi illustrerò sarebbe di gradimento anche al più oltranzista dei messicani!

Prendete un panetto di seitan al naturale da 250 grammi circa, tagliatelo a pezzettoni e mettetelo a frullare finché raggiunge una consistenza simile al macinato.
Intanto, affettate mezza cipolla e uno spicchio d'aglio sottile sottile, e metteteli a soffriggere con un po' d'olio e con del peperoncino piccante.
Aggiungete il seitan e lasciate a rosolare per un po', finchè vedete che il seitan inizia ad asciugarsi.

A questo punto aggiungete un po' di salsa di pomodoro (3,4 cucchiai bastano), 1 peperone brasato a dadini e un paio di cucchiaini di aceto.

Aggiustate di sale e continuate a cuocere, aggiungendo acqua calda se il seitan tende ad attaccarsi.

Lasciate pure cuocere a fuoco basso, anche per un quarto d'ora/venti minuti circa. Aggiungete una confezione di fagioli rossi lessati e portate a termine la cottura.

Servite con del riso bianco lessato passato un po' al forno per sgranarlo meglio.

Se volete potete anche servire accompagnato da tortillas, guacamole e salsa di jalapenos per ricavarne un bel burrito!